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REGOLAMENTO CRAL STATUTO CRAL ANGELINI ABRUZZO01 Costituzione01.01 I lavoratori del Gruppo Angelini operante nella regione Abruzzo, al fine di migliorare la qualità della vita e sviluppare la crescita e la capacità aggregativa, intendono promuovere ed organizzare attività nei seguenti settori: cultura, sport, viaggi e tempo libero.Intendono, altresì, stipulare convenzioni con negozi e servizi.01.02 Per quanto premesso è costituito il circolo ricreativo che assume il nome di "Cral Angelini Abruzzo", gestito come da legge 300 art. 11 e ai sensi delle vigenti leggi e in particolare della legge 383/2000. .01.03 Il Cral Angelini Abruzzo (di seguito CRAL) non persegue finalità di lucro ed assume la figura giuridica delle Associazioni non riconosciute.02 Organi del CRAL02.01 Sono organi del CRAL:o l'Assemblea dei Soci;o il Consiglio di Amministrazione (di seguito CDA);o l'Ufficio di Presidenza (di seguito UDP);o il Collegio dei Sindaci Revisori (di seguito CSR).03 Soci Sono Soci del CRAL:03.01- i dipendenti in attività di servizio, la cui domanda di adesione è accettata dal CDA, secondo quanto riportato sul presente Statuto e con le modalità stabilite dal CDA e dalle deliberazioni dell'Assemblea.- quelli posti in mobilità, la cui domanda di adesione è accettata dal CDA, secondo quanto riportato sul presente Statuto e con le modalità stabilite dal CDA e dalle deliberazioni dell'Assemblea.- i quiescenti, la cui domanda di adesione è accettata dal CDA, secondo quanto riportato sul presente Statuto e con le modalità stabilite dal CDA e dalle deliberazioni dell'Assemblea.03.02 I Soci hanno diritto di frequentare i locali utilizzati dal CRAL e di partecipare alle manifestazioni indette dal CRAL stesso.03.03 I Soci sono tenuti:o al pagamento della quota sociale annua, nella misura e nei modi stabiliti dall'Assemblea;o al rispetto delle norme statutarie, dei regolamenti interni e delle deliberazioni emesse dagli organi sociali, ivi compresa la delibera di integrazione della cassa attraverso un eventuale versamento straordinario.04 Assemblea dei Soci04.01 L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano, ad essa partecipano con diritto di parola e di voto i Soci del CRAL. Non è ammessa la rappresentanza con delega.04.02 L'Assemblea è convocata dal CDA mediante avviso recante la data, l'orario, il luogo di svolgimento e l'Ordine del Giorno. L'avviso è da affiggere negli spazi destinati alle comunicazioni CRAL, almeno 15 giorni prima dello svolgimento della Assemblea stessa. L'Assemblea è altresì convocata:o ogni volta che il CDA ne ravvisa la necessità;o quando il CSR fa richiesta scritta e motivata;o in caso di richiesta sottoscritta da almeno 1/10 dei Soci.04.03 L'Assemblea nomina ogni volta, tra i Soci presenti, il Presidente, il quale dirige i lavori assembleari.04.04 II Presidente dell'Assemblea nomina, tra i Soci presenti, un segretario e due scrutatori.Il segretario redige il verbale che viene poi sottoscritto dallo stesso unitamente agli scrutatori ed al Presidente della Assemblea.04.05 L'Assemblea Ordinaria viene convocata almeno una volta l'anno, entro il mese di Aprile, per deliberare su:o bilancio preventivo dell'esercizio corrente;o bilancio consuntivo dell'esercizio precedente;o modifiche allo Statuto (ove permesso);o quota sociale;o integrazione della cassa;o regolamenti interni.04.06 L'Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita:o in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci;o in seconda convocazione (nel giorno successivo alla prima) qualunque sia il numero dei Soci presenti. L'Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza ed in caso di parità il voto del Presidente dell'Assemblea vale doppio.04.07 Per deliberare sullo scioglimento del CRAL e la successiva distribuzione di utili, avanzi netti e riserve o fondi, occorre un'Assemblea Straordinaria la quale, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con voto favorevole di almeno 3/4 dei Soci aderenti. Il numero dei Soci sarà calcolato al primo Febbraio dell'anno in corso.05 Consiglio di Amministrazione (CDA)05.01 Il CDA è composto da massimo 20 Consiglieri, cosi suddivisi:o quindici Consiglieri eletti tra i Soci in attività lavorativa (nove per via Raiale, due per Via Volta, quattro per Fameccanica );o un Consigliere nominato dalla Direzione Aziendale del gruppo;o quattro Consiglieri eletti tra i quiescenti (il numero potrà essere modificato dall'assemblea dei soci).05.01 bis Possono partecipare al voto i soci che risultano iscritti almeno due mesi prima delle elezioni; 05.02 I diciannove Consiglieri eletti, vengono scelti dai Soci del CRAL, mediante voto segreto a suffragio universale su schede appositamente predisposte. Su dette schede sono riportati in ordine alfabetico i nominativi dei candidati, tra cui possono figurare anche i Soci eletti in precedenti CDA. Ogni votante può esprimere al massimo sei preferenze. 05.03 l'80% dei consiglieri, di ogni gruppo, sarà eletto direttamente e il 20% tra i primi non eletti. 05.04 Le elezioni del CDA sono curate e gestite dal CDA uscente, tranne specifici casi riportati nel presente Statuto. Il CDA individua un comitato elettorale all'interno del quale non vi sono candidati alle varie cariche del CRAL.05.05 05.05 II CDA resta in carica per tre anni, salvo revoca deliberata dall'Assemblea dei Soci, appositamente convocata da almeno 1/10 dei Soci stessi, o per decadenza. I dirigenti eletti che vengono posti in mobilità e/o in quiescenza possono restare in carica fino alla scadenza naturale del mandato.05.06 Il CDA si riunisce con le seguenti modalità:o in caso di prima riunione, convocata dal Presidente uscente che lo presiede, fino alla elezione del nuovo Presidente;o in caso di riunioni successive alla prima, almeno tre volte l'anno, convocata dal Presidente, o Suo delegato, il quale lo presiede;o su richiesta, riportante l'ordine del giorno, sottoscritta da almeno 1/3 dei membri del CDA, in tal caso il Presidente, al quale tale domanda deve essere inoltrata, è tenuto a convocare il CDA entro quindici giorni dalla richiesta stessa, pena la sua decadenza.05.07 Il CDA delibera a maggioranza purché sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.05.08 I compiti del CDA, oltre a quanto previsto in specifici articoli del presente Statuto, sono:o formulare i programmi delle attività sociali;o promuovere ed attuare le iniziative tese al raggiungimento dei fini statutari;o curare l'esecuzione delle delibere assembleari;o redigere il bilancio;o emanare regolamenti interni;o esaminare ed approvare i programmi preventivi presentati dalle singole sezioni operative;o controllare e consuntivare i programmi ed i bilanci delle singole sezioni operative;o tenere la gestione dei libri previsti dalla legge, dallo Statuto e dal regolamento interno, quali: il libro dei Soci, il libro dei verbali delle Assemblee e del CDA, il libro contabile, eventuali altri;o rimuovere dall'incarico un Consigliere che è assente ingiustificato (non giustificato è chi adduce motivazioni non riconosciute dal CDA quali cause ostative) a tre riunioni consecutive del CDA;o accettare la rinuncia all'incarico di un Consigliere che presenti comunicazione scritta al CDA;o sostituire un Consigliere, rimosso o rinunciante, nei seguenti modi:- con il primo dei non eletti nella Azienda di provenienza del Consigliere uscente, se da sostituire è un componente eletto dai Soci -- in caso di inapplicabilità di tale procedura il Consigliere viene scelto per cooptazione: il nominativo di detto Consigliere è proposto dall'UDP e deliberato dal CDA;- con altra designazione, se il componente da sostituire è il rappresentate dell'Azienda;o sostituire un componente del Collegio dei Sindaci Revisori (CSR), rimosso o rinunciante, nei seguenti modi:- con il primo disponibile dall'elenco dei non eletti nell' Azienda di provenienza, se da sostituire è un componente eletto dai Soci -- in caso di inapplicabilità di tale procedura il componente del CSR viene scelto per cooptazione: il nominativo di detto componente è proposto dall'UDP e deliberato dal CDA;- con altra designazione, se il componente da sostituire è il rappresentate dell'Azienda o del Presidente06 Ufficio di Presidenza (UDP)06.01 L' UDP viene eletto dal CDA ed è composto da:o un Presidente;o uno o più Vicepresidenti;o un Segretario/Cassiere.06.02 Il Presidente rappresenta legalmente il CRAL, ha la firma sociale (in banca congiuntamente ad altro/i componente/i dell'UDP). In caso di impedimento è sostituito da altro componente del CDA delegato dallo stesso Presidente, preferibilmente componente dell'UDP.06.03 In caso di urgenza l'UDP può assumere delle decisioni di propria iniziativa. Tali provvedimenti debbono, però, successivamente, essere ratificati dal CDA. La mancata ratifica equivale al voto di sfiducia e come tale comporta il decadenza dell'intero UDP.06.04 Qualora il Presidente per qualsiasi motivo decade o si dimette, decade l'intero UDP. Il CDA è tenuto a rieleggere dette cariche entro trenta giorni. Passato tale termine decade anche il CDA ed il CSR indice e gestisce nuove elezione degli organismi dirigenti.07 Collegio dei Sindaci Revisori (CSR)07.01 Il CSR è composto da tre membri effettivi e due membri supplenti, designati in accordo ai seguenti criteri:o uno effettivo, nominato dalla Direzione Aziendale del gruppo;o uno effettivo, scelto dal Presidente del CRAL;o uno effettivo, eletto dai Soci, ovvero il primo dei non eletti (tra i candidati al CDA) nell'Azienda con il maggior numero di Soci;o uno supplente, designato dalla Direzione Aziendale del gruppo;o uno supplente, eletto dai Soci, ovvero il primo dei non eletti (tra i candidati al CDA) nell'Azienda seconda per maggior numero di Soci.07.02 Il CSR elegge in proprio il suo Presidente entro trenta giorni dalla costituzione del CSR stesso. In caso contrario il Presidente del CSR viene designato dal CDA.07.03 I compiti del CSR, oltre a quanto previsto in specifici articoli del presente Statuto, sono:o controllare la gestione amministrativa e la tenuta della contabilità del CRAL;o riferire circa l'andamento amministrativo all'Assemblea dei Soci in sede di approvazione del bilancio consuntivo;o indire elezioni degli organi dirigenti nelle eventualità riportate nei punti 06.04 e 12.02.07.04 Il componenti del CSR possono partecipare alle riunioni del CDA, senza diritto di voto.08 Sezioni Operative08.01 Il CRAL, per lo svolgimento delle varie attività, si articola in Sezioni Operative, cosi definite: Convenzioni, Cultura, Sport, Viaggi e Tempo Libero.Ogni Sezione Operativa è composta dai componenti del CDA e conta almeno tre membri. Questi vengono nominati dal CDA che provvede a designare, tra i membri indicati, il Coordinatore della Sezione stessa.I Coordinatori delle Sezioni Operative possono avvalersi anche di collaboratori esterni ma solo per l'azione operativa. Ciascun Coordinatore, con l'accettazione della nomina, diviene il Delegato Responsabile per lo svolgimento delle attività che gli sono state affidate e deve operare sempre nel rispetto dello Statuto, dei regolamenti interni e delle leggi vigenti. Spetta al Coordinatore il compito di organizzare e controllare le attività della Sezione di sua competenza, con l'obbligo di riferire trimestralmente all'UDP sull'andamento ed i risultati dell'attività svolta.08.02 Il CDA, in caso di necessità può sostituire uno o più componenti della Sezione Operativa o esautorare l'intera Sezione: in tal caso, le attività gestite dalla Sezione delegittimata vengono condotte da un componente dell'UDP scelto dal Presidente del CRAL.08.03 Ogni Sezione Operativa provvede a stilare il proprio regolamento ed il programma attività annuo. Tali documenti divengono operativi una volta approvati dal CDA.09 Patrimonio09.01 Il patrimonio del CRAL è costituito da:o quote individuali di iscrizione all'Associazione;o proventi dalle iniziative e dalla gestione del Circolo Aziendale;o contributi Aziendali derivanti dalla contrattazione tra l'UDP del CRAL e le Direzioni delle Aziende del gruppo che operano in Abruzzo;o contributi provenienti da altre Associazioni e/o Enti;o donazioni, lasciti, elargizioni;o beni mobili ed immobili di proprietà del CRAL stesso.09.02 Le responsabilità della gestione patrimoniale sono assunte in solido dal CDA del CRAL. I versamenti dei Soci sono a fondo perduto, quindi non rivalutabili e non ripetibili, né in occasione di scioglimento del CRAL, né in caso di morte / estinzione / recesso / esclusione del Socio dal CRAL e, pertanto, nessuno a nessun titolo può dare luogo a richiesta di rimborso di quanto versato. Qualunque versamento o conferimento non crea diritti di partecipazione di alcun tipo (esclusa l'eventuale adesione sociale) e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per succes-sione a titolo universale né per atto tra vivi né a causa di morte.09.03 Al CRAL è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante l'esistenza del CRAL stesso, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano previste o imposte per legge.09.04 In caso di scioglimento, per qualunque causa, il CRAL ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità analoghe alle proprie o a fini di pubblica utilità, come viene stabilito dall'Assemblea Straordinaria convocata"ad hoc" ed in accordo al pronunciamento dell'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e/o seguenti, salvo diversa destinazione prevista o imposta dalla legge.10 Rimborsi Spese10.01 I membri del CDA e del CSR prestano la loro opera gratuitamente, sono previsti rimborsi, per le sole spese inerenti all'espletamento dell'incarico conferito, dietro autorizzazione del Presidente del CRAL.11 Esercizio Sociale11.01 L'esercizio sociale si chiude al 31 Dicembre di ogni anno.11.02 Entro il mese di Marzo, di ciascun anno, il CDA è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea e per stabilire la data di svolgimento dell'Assemblea stessa. Il bilancio resta depositato, presso la sede del CRAL o presso il recapito del Presidente del CRAL, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura, nei quindici giorni che precedono la data dell'Assemblea convocata ad approvare detto bilancio.12 Adesione ad Altre Associazioni od Altri Enti12.01 Il CRAL può aderire e/o affiliarsi ad altre Associazioni e/o Enti.12.02 È facoltà del CDA deliberare in merito ad adesioni e/o affiliazioni. Tale delibera va presentata alla ratifica della prima Assemblea Ordinaria utile. L'eventuale mancata ratifica equivale a voto di sfiducia e, come tale, comporta la decadenza dell'intero CDA che deve essere ricostituito con elezioni da tenersi entro trenta giorni dalla decadenza stessa. Passato tale termine le elezioni saranno convocate e gestite dal CSR.13 Provvedimenti Disciplinari13.01 I Soci possono essere sospesi o espulsi per i seguenti motivi:o quando non ottemperano alle disposizioni dello Statuto, dei regolamenti interni e/o delle deliberazioni degli organi sociali;o quando arrecano danni materiali e/o morali al CRAL.13.02 I Provvedimenti Disciplinari vengono presi dal CDA con le seguenti modalità:o a maggioranza dei presenti per deliberare la sospensione;o a maggioranza assoluta per deliberare l'espulsione. Il Socio è tenuto al versamento della quota associativa anche nel periodo di sospensione. In caso di inadempienza la sospensione diventa espulsione.13.03 Il Socio, oggetto di Provvedimento, può opporre ricorso scritto a tale misura Disciplinare, entro trenta giorni dal Provvedimento.13.04 Il ricorso va indirizzato al Presidente del CRAL che, nei dieci giorni successivi al ricevimento dell'atto oppositivo, istituisce un Collegio Arbitrale composto da tre membri designati come di seguito:o uno dal Socio oggetto di Provvedimento (tale membro deve essere indicato nel ricorso da detto Socio);o uno dal CRAL (designato dal Presidente);o uno dalle Aziende del gruppo.13.05 Il Collegio Arbitrale ha venti giorni di tempo, dalla propria istituzione, per comunicare al Socio oggetto di Provvedimento ed al CDA del CRAL il risultato inappellabile dell'intervento di Arbitrato.13.06 Se oggetto del Provvedimento Disciplinare è un Consigliere del CDA o del CSR Esso viene sospeso dall'incarico contestualmente al Provvedimento. In mancanza di ricorso, come previsto dall'art.13.03, o in presenza di conferma del Provvedimento da parte del Collegio Arbitrale, come previsto dall'art. 13.05, si procede alla sostituzione del suddetto Consigliere secondo quanto disposto dall'art.05.07.14 Lavoratori in Quiescenza e Familiari Conviventi dei Soci14.01 Il coinvolgimento dei lavoratori in quiescenza e dei familiari conviventi dei Soci è stabilito da un regolamento interno, emanato dal CDA in ottemperanza alle norme e leggi vigenti, e deliberato dall'Assemblea Ordinaria dei Soci.15 Disciplina Applicabile15.01 Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile ed in subordine alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.
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